tradimenti
Tutto può cambiare se incontri il vero amore
Curioso917
29.09.2025 |
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"“Tella , ti va di provare a vivere insieme, so che ci tieni alla tua indipendenza ma sarebbe bello provarci “, resto spiazzato:”non vedevo l'ora che me lo chiedessi se lo vuoi ho deciso di..."
Tutto può cambiare se incontri il vero amore.Vivere per tanti anni una relazione non corrisposta, secondo la mia psicologa è cosa più comune di quel che sembra ma è una magra consolazione.
Gianni,sposato da dieci anni con Tatiana,due figli,che scoprirò non essere del mio stesso sangue ma ancor peggio di DNA diversi.
Dieci anni senza accorgermi di nulla da perfetto imbecille.
Dieci anni che non posso rinnegare,per tutti i conoscenti una coppia perfetta,mai un litigio o il più piccolo screzio,un rapporto idilliaco,tipo romanzo rosa.
Tatiana è una bella femmina,la classica bellezza del sud,alta 1,65, capelli neri ricci,occhi dello stesso colore e forme generose,per intenderci non e 90/60/90,ha curve morbide e un seno che sembra straripare dal corpetto da un momento all'altro.
Io molto più alto,corporatura esile ,capelli biondicci e occhi cerulei, all'apparenza sembro malaticcio ma godo di ottima salute, nonostante gli impegni di lavoro mi impediscono di dedicarmi come vorrei alla montagna,la mia passione.
Ho conosciuto Tatiana durante una trasferta in Basilicata,il mio compito era progettare una diga sul fiume Agri.
Di famiglia povera e numerosa,i suoi coltivavano degli appezzamenti su terreni impervi e sassosi,poco raccolto, appena sufficiente per sfamare la famiglia.
L'ho intravista una mattina,piegata a lavorare nei campi,quando si sollevava il sole le illuminava il viso,mi è parsa da subito un angelo,nello zaino avevo di tutto e nonostante la timidezza mi sono avvicinato per offrirle un sorso d'acqua.
Sul subito sembra spaventata,sono apparso dal nulla nella quiete dei monti.
Indossava abiti cenciosi ma non riuscivano a nascondere la sua bellezza .
Accetta l'offerta, probabilmente ha finito l'acqua e il sole a picco la fa sudare, la pelle lucida imperlata di gocce che scendevano lungo il solco del seno,mi hanno ipnotizzato.
Si accorge dove punto gli occhi,in un primo tempo sembra contrariata e si copre con la mano il petto poi scoppia in una fragorosa risata.
Con parole a me sconosciute e un accenno strano:”ciao non sei di qui, sembri essere un polentone,guarda che da queste parti guardate così una ragazza si rischia una fucilata”,io la guardo con faccia da ebete e la cosa la fa ancora ridere di gusto.
Le spiego il motivo della mia presenza e data l'ora le offro parte del pranzo,lei accetta di buon grado,si asciuga il sudore dalla fronte e prede il tramezzino che le offro.
Dopo un po' di tempo comincio a sentirmi a mio agio, l'impulso è di baciarla ma sono troppo timido per farlo, chiacchieriamo raccontandoci la vita,io persona agiata senza grilli per la testa,lei poverissima e curiosa di conoscere il mondo.
Ad un certo punto arriva un uomo che mi guarda torvo, è uno dei fratelli mandato per darle il cambio,lei si affanna a spiegare che non abbiamo fatto nulla di male,lui sembra calmarsi ma per sicurezza saluto e mi incammino verso il cantiere,il fratello è una massa di muscoli,meglio evitare contrasti.
Nei giorni seguenti spesso passo dal campo nella speranza di incontrarla,un giorno ci sono due fratelli intenti a zappare,uno mi vede e mi guarda minaccioso.
“Tranquillo,il polentone lo conosco è innocuo ma sembra interessato alla Tatiana,vieni ti offro un bicchiere del nostro vino”.
Mi avvicino timoroso,so difendermi ho fatto corsi di arti marziali ma ho sempre evitato di azzuffarmi, accetto di buon grado di bere un sorso di vino dalla borraccia in pelle,una specie di otre che tiene il vino in fresco.
“E così ti piace nostra sorella, è bella vero?”sono in imbarazzo temo di metterla nei guai,sono stato avvisato delle usanze del posto,se guardi una ragazza e ci provi ,devi sposarla se no diventa svergognata e considerata una poco di buono e le speranze di trovare un buon marito svaniscono.
“Si,no, cioè,vostra sorella è molto bella ma non ho cattive intenzioni, l'ho incontrata per caso e…”,”e da allora ogni tanto vieni qui,che fai ci vuoi rubare il raccolto? Siamo tra uomini,se fossi per me potresti uscirci insieme mi sembri un brav'uomo ma è meglio se vi incontrate per caso e in mezzo alla gente,senti domenica in paese si terrà una grande festa,tu ci vai e sicuramente l'incontri,ma evita di fare il galante,la gente parla e si impiccia di tutto e tutti”.
Bhe' normale partecipare alla sagra ma perché i fratelli normalmente protettivi mi offrono questa possibilità ? Avrei dovuto pensarci bene ma non sempre la testa ha il sopravvento.
La domenica di buon ora sono in piazza,vestito sportivo ma con abiti firmati,giro tra le bancarelle ma non la vedo,forse i suoi non l'hanno lasciata venire oppure è lei a non voler partecipare all'evento.
Stavo perdendo le speranze quando la vedo tra la folla, è accompagnata da due sorelle più piccole e da una coppia che scoprirò essere la cugina e suo marito,mi avvicino col cuore che batte a mille .
“Ciao”, finge di non riconoscermi cosa impossibile,forse è per non destare sospetti:”non ti ricordi di me,ti ho vista nel campo tempo fa' e l'altro giorno parlando con due dei tuoi fratelli,ho saputo che venivi e che …si insomma potevamo passare del tempo insieme “,”le due sorelle si mettono a ridere come oche giulive,cosa avrò detto di così buffo, invece la cugina mi fa un largo sorriso:”tu devi essere il ragazzo del nord,piacere,non badarci Tatiana è timida e non abituata agli estranei “.
Quando l'ho incontrata non mi sembrava così timida, indossa per l'occasione un vestitino giallo a fiori liso e un po' sbiadito,deve essere l'abito estivo della festa e su di lei sta benissimo.
Parla poco e tiene gli occhi bassi,sono venuto per lei,non pretendo che mi getti le braccia al collo ma nemmeno ignorarmi,forse ha solo paura del giudizio della gente,ma mi sto spazientendo,di che parlo con la cugina? Sono qui per lei e se non gli interesso pace.
“È stato un piacere conoscervi,ora è meglio che vada, divertitevi ‘“,”ma no resti, Tatiana a molto parlato di lei,non badi al suo atteggiamento,è venuta alla festa per incontrarla, magari vi lasciamo soli, ah dimenticavo, Tatiana adora il gelato “.
La guardo e lei annuisce ;’bene che ne dici di una bella coppa con la panna,se vuoi porta pure le sorelle”,” no,no, andate voi,siete giovani,ci pensiamo noi alle ragazzine, vero Donato?” il marito annuisce e si allontanano.
Finalmente alza gli occhi e mi guarda maliziosa :”finalmente se ne sono andati,non vedevo l'ora ,vieni andiamo a ballare,sei capace vero? E poi in gelateria è mesi che sogno un po' di libertà”.
Mi prende per mano e mi trascina in pista,mi piace ballare e poi se suonano qualche lento è l'occasione di stringerla a me,pia illusione, suonano di tutto ma niente che preveda il contatto fisico,lei è come una libellula impazzita,balliamo fino allo sfinimento dando anche spettacolo e poi ci sediamo su un muretto a bordo pista.
‘Fiuu,sono stanca ma mi sono divertita da matti, però adesso sono tutta sudata,guarda qui”,ha capito il mio punto debole,il sudore le segna i contorni del seno, deglutisco :”vedo,e ciò che vedo mi piace,scusa l'intraprendenza ma da quando ti ho vista sei diventata il mio chiodo fisso,adesso prendiamoci questo gelato,se continuo a starti accanto da soli non rispondo delle mie azioni “.
Mi guarda furbetta :”allora un po' ti piaccio, dai mangiamo il gelato e poi se ti và facciamo un giro ma non tra la folla,troppa gente mi infastidisce “.
L'invito è chiaro,mangia il gelato con appetito,finisce la sua coppa e metà della mia, c'è qualcosa di erotico nel suo modo di mettere in bocca le ciliegie candite,resto a guardare quelle labbra e la mazza reagisce,lei con finta noncuranza fa cadere lo sguardo proprio lì e ride divertita ,sa di avermi in pugno e la cosa la rende allegra.
“Andiamo,conosco un posto isolato ma c'è da fare un po' di strada”,”se vuoi andiamo in auto”, è perplessa:”e se la gente ci vede?”,”sei stanca e ti accompagno a casa,oppure ti aspetto dietro quell'angolo e andiamo dove ti pare”,”ecco,meglio,ti vai e aspettami”.
Quanto pudore non conosco bene le usanze locali ma mi sembra esagerato,forse lo fa per aumentare il mio interesse ma non occorre mi sono già invaghito senza combinare nulla.
Guarda l'auto con ammirazione:”,che bella,tu devi essere ricco,non sono mai salita su una macchina così bella,se mi vedessero susciterei l'invidia di tutte le ragazze da marito”.
“Se vuoi facciamo un giro per il paese, l'importante è che non ti metti nei guai”,”si dai facciamolo”.
“È curiosa,voleva capire tutte le funzioni dei pulsanti,se non la fermo schiaccia bottoni a caso,le prendo una mano, è piccola e graziosa nonostante i calli dovuti al duro lavoro,la porto all'altezza del mio viso e la bacio, lei per un attimo la ritrae ma è solo un attimo,con un dito segue il contorno del mio viso e delle labbra,poi fa forza sulle labbra,socchiudo la bocca lei bagna il dito nella saliva e poi lo succhia.
Non sono fatto di legno inchiodo l'auto,lei mi indica uno stradino che si immerge nel bosco,faccio retromarcia e imbocco il sentiero fino a una radura, probabilmente un sentiero fatto dai taglialegna ma ho altro a cui pensare,la fisso,lei fa' altrettanto, avviciniamo le labbra per un primo tenero bacio che presto si trasforma in ben altro, diventa una furia mi trovo mezzo metro di lingua in bocca,pomiciamo,ci mordiamo le labbra presi dal desiderio,ma quando tento di infilare la mano tra le cosce,stringe le gambe,:”no è troppo presto,non sono una facile ma se vuoi puoi toccarmi il seno”.
Mai desiderato di meglio,quelle bocce mi hanno affascinato da quando l'ho vista, abbasso le spalline non porta reggiseno e mi appaiono in tutta la loro bellezza.
Le palpo delicatamente,immergo il viso nel solco,un mix di fumo di legna,sudore e acqua di colonia dozzinale ma su il suo corpo e meglio del Chanel numero 5, poi mi dedico alle scure areole e ai capezzoli duri e lunghi,l'auto si riempie dei suoi ansimi che per me' sono musica.
Lecco e succhio quel ben di dio,lei si agita,si stringe le tette per meglio farsele divorare di baci e offrire i capezzoli alle mie attenzioni, improvvisamente un gemito forte,e il fiato che si fa corto, sicuramente ha avuto un orgasmo,ne sento addirittura il profumo.
'Guarda cosa mi hai fatto”,si infila la mano tra le gambe e la estrae intrisa di umori :’accidenti sono venuta come una fontana senza neanche toccarmi,ti sporco il sedile,hai della carta o uno straccio “,”se vuoi uso la lingua, almeno questo puoi concederlo”, mi guarda stupita, probabilmente i maschi locali non si prestano a certe cose,pensano solo al proprio piacere ma la mia pur scarsa esperienza mi insegna che un cunnilingio ben fatto fa godere una donna più di una frettolosa chiavata.
“Ma tu sei proprio un porco e poi e da tempo che non faccio un bagno,non abbiamo l'acqua in casa e ora il fiume è secco,la sotto puzzo da morire,senti”
Avvicina la mano al mio naso,non profuma per niente di violette,anzi olezza di piscio e sudore,ma quando con la punta della lingua assaggio gli umori, l'uccello diventa pietra.
Schiaccio la leva , abbasso i ribaltabili e la sposto verso i sedili posteriori,lei continua a dirmi no,che non devo,che poi avrò schifo e non vorrò più vederla, parole,parole ma intanto mi aiuta a sfilare i mutandoni della nonna ,poi si sposta e allarga di poco le gambe,ciò che vedo mi fa girare la testa,ho sempre amato le passerine al naturale,la sua è una tana ricoperta da una folta pelliccia riccia,grandi labbra sporgenti e il clitoride lungo come la falange di un mignolo che fa capolino tra i peli.
Mi getto come un affamato tra le sue gambe, appena la lingua titilla il clitoride si scoscia oscenamente, offrendomi il suo frutto proibito.
Lecco,succhio,la lingua si insinua ovunque,altro che pulire, questa viene in continuazione come un rubinetto che gocciola, dò anche leccate al pertugio e questo la fa impazzire.
Insinuò la lingua in profondità lo riempio di saliva e esplorò il buchetto con un dito“No li no,che faii, no,noooooo,siiiii così non smettere,sono la tua vacca bevi il mio latte,thie porco,tieni,tieniii”.
Trema di contorce e trattiene il fiato poi esplode in un squirt che sembra non smettere mai,schizza una serie di fiotti,un po riesco a berlo altri mi imbrattano il viso,lecco più che posso il caldo brodino,infilo la mano nei pantaloni e mi masturbo,lei per un attimo di quieta,vede quello che faccio,mi abbassa la cerniera e si impossessa della verga palpitante:” non è giusto adesso ti faccio godere “,un pompino da dilettante ma ci mette impegno e poi non occorre molto,sono già sul punto di esplodere.
“Tatiana,non riesco a trattenermi,spostati sto per venire”,per tutta risposta mi sega e spalanca la bocca, è troppo,i primi schizzi le c'entrano la bocca,la vedo ingoiare ma rischia di soffocare,poi impugna la mazza come fosse una manichetta e si spruzza lo sperma sul viso e sul seno.
“Cazzo mi fai morire “,”anche tu ,non ho mai goduto così ma non posso rientrare conciata così “,”bhe',baciamoci ci puliamo il viso a vicenda,poi ho un'idea che ti piacerà”.
Alla faccia della timidezza,mi lecca il viso dalla sua broda,poi mi offre i seni e le sue labbra da pulire,torno in tiro ma di scopare neanche a parlarne,lei e stata chiara in proposito ma non sembra una ragazza innocente da come ha preso l'iniziativa, non importa quel che conta e che ci sto bene,il resto si vedrà.
Lasciamo il bosco e raggiungiamo il cantiere,la domenica è deserto, c'è un'enorme pozza che è meglio di una piscina,mi spoglio al volo e entro in acqua.
“Dai vieni si sta benissimo”,la vedo preoccupata:”no,ho paura non so nuotare”,”non devi avere paura,ci sono io e non permetterò che ti succeda qualcosa di brutto, dai spogliati e raggiungimi vedrai è divertente “.
Timidamente si spoglia e guardinga entra in acqua,io le tiro degli spruzzi lei ride e risponde.
Restiamo a giocare come ragazzini, spruzzandoci e scambiandoci baci,poi purtroppo è meglio che rientri,si è fatto tardi e i suoi saranno in pensiero.
Ultimo bacio vicino alla casa, più che altro un tugurio,una sorella ci vede e ci viene incontro,presto l'auto è circondata dalle tre sorelle che mi implorano di portarle a fare un giro,schiamazzano e urlano felici,sulla porta appare la madre.
“Signora,posso fare fare un giro alle ragazze, sempre se lei è d'accordo, cinque minuti e le riporto”
“Concetta,Incoronata,Donata, comportatevi bene con il signore e tu Tatiana aiutami per la cena, dobbiamo fare bella figura con il tuo amico”.
Ci siamo fregato, praticamente fidanzato al primo appuntamento ma Tatiana mi piace e forse qualcosa in più ,a Bologna e Milano dove lavoro non ci sono donne che mi aspettano,ho ventotto anni,potrei accasarmi,mamma ne sarebbe felice e dicono che le donne del sud ci tengono alla famiglia,poi mi fermo ancora tre mesi,mal che vada se non è quella che penso posso scappare alla chetichella.
Amici non so dire se è stato l'inizio della fine,con lei sono stato bene e ho passato anni bellissimi ma forse a tutto c'è un prezzo e per come è iniziata la nostra storia avrei pagato tutto l'oro del mondo,ma non voglio tediarvi oltre perciò continuo a raccontare la mia storia.
Finito il giro le ragazzine mi si sono attaccate come cozze,arriva Tatiana e mi prende per mano:”vieni papà vuole conoscerti e voi smettetela,lasciate respirare il mio raga…amico”,”Tatiana è fidanzata, Tatiana è fidanzata”,” smettetela e andate a lavarmi le mani,se no vostro fratello vi bastona,scusale non sono abituate alle persone e per di più che vengono da chissà dove “,”guarda che sono italiano come tè,non trattarmi come un extraterrestre “,’scusa,scusa,non volevo offenderti”,”ma dai scherzo,che hai preparato di buono,oggi ho mangiato solo il gelato “, si illumina in volto:”vedrai è tutto buono,mamma mi ha insegnato tutti i trucchi della cucina, l'arrosto lo fatto io ,la pasta al forno mamma “,qui si mette male,questi mi mettono all'ingrasso.
Entro in casa, fingendo di non notare le brutta condizione in cui verte la casetta ,muri scrostati e anneriti e una tavolo che ha visto tempi migliori,non ci sono porte solo tende,dietro devono esserci i giacigli per dormire,poveretti vivono come cent'anni fa',ma l'allegria non manca.
Il padre ha un viso bonario e una forte stretta di mano,la famiglia è tutta riunita,per forza maggiore hanno preparato all'esterno sul retro, siamo,io,lei,i genitori,altre tre femmine e altrettanti maschi “due li conosco”, poi guarda caso c'è la cugina incontrata in piazza col marito e due figli,in tutto siamo in quattordici, naturalmente come ospite mi mettono a capotavola,alla mia destra Tatiana sorridente .
La cugina,ridendo sotto i baffi le chiede com'è andata la giornata:” benissimo Gianni è un vero signore e stato bello,abbiamo ballato,mangiato il gelato e girato a zonzo per il paese poi abbiamo fatto un lungo giro in macchina,sai si sente la musica come fosse dal vivo”,”già,scommetto che hai sentito suonare le arpe del coro degli angeli e altre splendide sinfonie,ah come ti invidio, Donato è un orso,pesa solo al lavoro e alle partite a carte all'osteria ,mai una gentilezza,mai un bacio” e pone l'accento su bacio.
Tutti fanno finta di nulla,si cena in allegria a tavola c'è di tutto,mi sa che dovranno tirare la corda dopo tanta abbondanza.
Tatiana chiacchiera e mi tiene la mano, praticamente è una dichiarazione,e continua a versare vino,per altro buonissimo,poi osa e mi fa' spalancare gli occhi,si è tolta le scarpe e mi fa piedino da sotto il tavolo,poi finge che le è caduta la forchetta e strofina il viso sulla verga,una vera piacevole turtura.
Al momento dei saluti il padre di rivolge a me',signor Gianni venga pure quando vuole a prendere mia figlia,lei mi piace è un brav'uomo, vero famiglia?”,tutti rispondono in coro di si,siamo ufficialmente fidanzati o almeno credo.
Tatiana mi accompagna all'auto,e mi dà un bacetto casto,i suoi sono sulla porta e si comporta da brava ragazza,un piccolo bacetto è la giusta concesione prima della promessa,poi mette la testa nel finestrino e sussurra.
“Che bello,i miei mi fanno uscire e devo tutto a tè, grazie amore,vedrai non ti pentirai di me,ti starò sempre vicino e esaudirò ogni tuo desiderio”,cazzo bello che fritto, ma quando la guardo la desidero e al cuore o meglio al sesso non si comanda.
Ormai al cantiere la conoscono tutti, arriva a mezzogiorno con il fagotto col pranzo,tutti la salutano ormai la considerano la fidanzata dell'ingegnere,di uscire la sera neanche a pensarci,ci ritagliamo del tempo a fine lavoro,il boschetto della prima volta è diventato la nostra personale alcova,ma nonostante la stimoli non cede nel concedersi completamente,in compenso è diventata brava nei lavoretti di bocca ed è ghiotta di sborra.
Eppure…la sua patata lo conosciuta solo di lingua,ma quando stimolo il buchetto il dito entra agevolmente,un giorno che è particolarmente infoiata ne approfitto e ne infilo un secondo e poi un terzo e li ruoto,il pertugio è morbido e cedevole e quando estraggo le dita si forma una piccola caverna che ci mette un po' a richiudersi.
“Tatiana se veramente provi per me quello che dici,non c'è bisogno di mentire e per giunta privarti del piacere,il tuo culetto non è sicuramente vergine,vero?”
Ha l'espressione della bambina sorpresa da mamma a rubare la marmellata,abbassa gli occhi vergognosa e inizia a scusarsi e piangere disperata,io la accarezzo e le asciugo le lacrime:”non fare così non è successo nulla, voglio solo che ti fidi di me'.
Con voce tremante :”se lo vengono a sapere i miei mi ammazzano,sentivo le altre ragazze, quelle fortunate che andavano a scuola,io ho fatto solo le elementari e poi ho iniziato a lavorare,loro parlavano di sesso e io ascoltavo e…si mi eccitava sentirle parlare,una diceva che per arrivare vergine all'altare dava ai ragazzi il sedere,sono rimasta scioccata,non pensavo che si potesse provare piacere anche lì ma poi tutte le davano ragione e mi sono incuriosita e..”,”e così hai voluto provare, sicuramente hai conosciuto un ragazzo che ti piaceva e ci hai fatto sesso,non devi vergognarti,per me' non è importante, adesso siamo insieme è questo che conta del passato non mi interessa nulla”.
“No,no,tu sei stato il primo,non ho mai baciato nessuno,ho fatto tutto da sola,sai quando ero sola nell'orto…insomma ho infilato una grossa carota,sul subito faceva male ma poi ha cominciato a piacermi e ho provato coi cetrioli e le piccole melanzane,mi vergogno a dirlo ma mi piace un sacco, quando lo faccio mi gocciola anche la passera,scusami non ti mentirò più ma avevo paura di dirtelo , chissà cosa avresti pensato di me mi vergognavo,certe cose si fanno solo con il marito “.
Non resta che consolarla e approfittarne, finalmente si chiava ma non oggi perché purtroppo si è fatto tardi e deve rientrare.
Il giorno dopo non viene al cantiere,la sera passo a trovarla e la trovo triste:”tesoro perché questa faccia,sorridi ti voglio bene”,’lo so me lo dimostri ogni giorno, sei gentile e premuroso e io ho sbagliato a tenere segreti”,”sciocchina,non ti lascio certo per questo ma ti avviso la settimana prossima devo andare in ditta, tornerò dopo tre giorni “,”come faccio,solo l'idea e già mi manchi,non riesco a pensarti lontano,come mi piacerebbe venire con tè ma chi lo dice ai miei genitori “,”troveremo una soluzione adesso non pensarci, piuttosto domani è domenica ci aspetta la nostra piscina “.
Nonostante siamo a due passi da casa si getta tra le mie braccia e mi bacia con calore,poi si volta e torna verso casa,strano non ho visto le sorelle, sicuramente saranno con la madre.
La mattina successiva passo a prenderla e per arruffianarmi porto un sacchetto di caramelle per le ragazzine , grande festa non ci mollano,deve intervenire la madre per calmare le acque.
Finalmente soli,raggiungiamo il cantiere ci spogliamo e entriamo in acqua, Tatiana è tutta un fremito,appena le succhio un capezzolo,mi prende tra le mani la testa,si siede sul bordo vasca e spalanca le gambe,lecco con gusto,godendo dei suoi gemiti,presto sopraggiunge il primo orgasmo,normalmente mi stringe la testa tra le cosce e non molla prima di venire altre volte ma questa volta mi sorprende,entra nell'acqua bassa e si inginocchia scodinzolando, è chiaro l'intento, finalmente è il momento tanto atteso.
Vederla a novanta gradi completamente offerta mi fa montare il sangue alla testa,non capisco più niente,la mazza indugia tra le labbra della passera raccogliendone gli umori, basterebbe un attimo ma probabilmente scatenei il finimondo, tanto da doverla immediatamente sposare.
Eppure sono tentato ma del resto quello che mi sta offrendo va aldilà di ogni attesa,non è facile trovare una ragazza disposta a farsi fare il sederino e poi non lo farei mai se non è consenziente.
Indugio ancora una frazione di secondo poi punto la verga sul pertugio e spingo, pensavo offrisse maggiore resistenza ma lo sfintere cede all'istante e la verga scivola senza ostacoli nel budello.
Stringe forte le chiappe mi urla di smettere che le faccio troppo male,penso a quando sono entrate agevolmente le mie dita e a sentire lei carote e persino melanzane,ho il sospetto che esageri,forse un modo per tenermi in pugno, ormai non ne avrebbe bisogno sono già cotto a puntino.
Mi fermo,sento pulsare i suoi muscoli interni,una sensazione meravigliosa,se continua così mi spreme il seme senza che mi muova, lentamente inizio a stantuffare delicatamente, lei ansima e dalle sue labbra esce un si prolungato come a darmi il via alla monta.
Presto è lei a invitarmi a sbatterla più forte,a sfondare il suo culo senza pietà, è completamente un'altra persona,dimena i fianchi e mi viene incontro per sentirlo meglio.
La ragazzina timida e pudica si è trasformata in una troia senza inibizioni, parolacce in dialetto, insulti e grida di piacere,una vera furia a poco serve concentrarmi per resistere presto raggiungo il limite.
Lei se ne accorge e urla di riempirla, è irriconoscibile un'altra persona, do due forti affondi e mi scarico nel profondo del suo intestino,lei urla un forte orgasmo liberatorio e poi si sfila dalla mazza con un flop.
La dentro non era certo pulita e profumata,vuole succhiare le ultime gocce di sperma,cerco di farla desistere ma non sente ragione e non mi resta che abbandonarmi e godere delle sue calde labbra.
Poi improvvisamente cambia atteggiamento,si intristisce e non mi guarda:”Tatiana, tesoro che hai, perché fai così?” “Mi sono comportata come una puttana, adesso chissà cosa penserai di me' ma non sono riuscita a resistere al desiderio di averti,se sparirai ti capisco non sono una ragazza affidabile,una da sposare”.
“Cosa dici,sei impazzita, abbiamo fatto sesso, anzi l'amore e l'abbiamo voluto in due,nessuno ti ha obbligata,è stato bellissimo , meraviglioso e non penso neanche un minuto a starti lontano “.
Rapidamente si sciacqua la bocca e mi bacia,un bacio intimo,profondo,una dichiarazione d'amore.
“Ti amo Gianni,non posso pensare alla mia vita senza di tè, andiamo a dirlo ai miei o fuggiamo, voglio stare con tè, amarti,essere per sempre la tua, donna,la tua compagna fedele “.
“Non facciamo cazzate ,non abbiamo nulla di che vergognarsi , andiamo dai tuoi e chiariamo, ci sarà il sistema di farli ragionare “.
Una sorpresa inaspettata,parlo io ,lei timorosa tiene gli occhi a terra, sembra che sia arrivato il messia, tutti a cognatularsi e dirmi che non mi pentirò della scelta,mi danno carta bianca in cambio della pubblicazione delle nozze, è fatta,non resta che la festa di fidanzamento.
L'arrivo di Tatiana nella mia vita è stato un turbine che ha sconvolto tutto, prima di incontrarla non mi era nemmeno passato per la testa di mettere su famiglia,sono giovane, se la salute regge ho una vita davanti e il mio unico scopo fino ad ora a parte il lavoro era divertirmi.
Penso, bhe' siamo giovani e innamorati, potremo divertirci insieme,viaggiare, divertirci con gli amici,e provare tutte le cose che finora ho rimandato causa lo studio e il lavoro, Tatiana è una ragazza sveglia e intelligente, probabilmente non potrei trovare di meglio.
Alla festa invitano tutta la parentela,decido di trovare una location adeguata e insisto per coprire le spese,sua madre non è molto d'accordo almeno a parole,dice che le sembra di sfruttare il fidanzato della figlia ma il padre è di tutt'altro parere.
Forse per senso di rivalsa nei confronti dei paesani mi indica il bar ristorante più frequentato.
Non è un salasso ma è come mettersi in mostra.
Tatiana all'idea è galvanizzata per non parlare dei fratelli,la mamma mi prende da parte :”abbi pazienza con Tatiana,non è una cattiva ragazza ma è un po' troppo esuberante,mio marito spesso ha dovuto usare il bastone,tu cerca di tenerla a freno,sei un bravo ragazzo e ormai ti considero un figlio”.
La cosa mi dà da pensare,forse ho affrettato le cose senza ben conoscerla ma come disse Giulio Cesare varcando il Rubicone il dado è trattato e dio me la mandi buona.
Alla festa Tatiana si muove tra i tavoli come una farfalla,amo la sua vitalità, sarà pure esuberante ma io voglio una compagna e un'amica,non una servizievole serva.
Tatiana mi prende per mano e mi porta a conoscere tutti,una vera tribù,tutti si congratulano tranne una,una prima cugina che vive al nord da anni, seria mi stringe la mano,fa per aprire bocca ma i parenti intorno la fulminano con gli sguardi,si limita a scuotere la testa e augurarmi buona fortuna,senza rivolgere neanche uno sguardo alla mia fidanzata.
La festa si protrae fino a tarda notte,io mi limito nel bere, sarà la prima notte insieme,senza vincoli né orari e voglio godermela.
A fine festa è un po' brilla, è abituata a bere ma a tutto c'è un limite, vivo da solo in una casetta prefabbricata progettata dal sottoscritto, niente di che ma dotata di ogni confort.
Tatiana non ha mai voluto entrarci, forse un modo per non cedere alle lusinghe e evitare conseguenze,del resto ho appurato che è una donna calda e lei se ne rende conto.
Un po' per ridere e un po' perché non si regge in piedi,la prendo in braccio e varco la soglia,ora è tutta mia,o magari domani perché nel frattempo si è addormentata e russa come un ghiro.
Mi sento scuotere è lei,apro gli occhi è già mattina :”ma tu vivevi qua da solo? Questa casa è enorme”,’ti piace? Lo progettata e realizzata personalmente,se vuoi a fine lavoro la faccio smontare e la regalo ai tuoi genitori “.
Ha già guardato e curiosato in ogni angolo, è ancora vestita come alla festa,volevo spogliarla ma temevo si svegliasse e bello vederla così entusiasta per una casa baracca, poveretta ha avuto una vita dura ma ora è con me' e non le farò mancare nulla.
“Tesoro,che ne dici di una doccia,poi andiamo a comprare qualcosa di carino da indossare che esalti la tua bellezza”,”vuoi fare il bagno,ho guardato ovunque ma non ho trovato la vasca,però mi sono lavata la faccia e scusami ho usato il tuo spazzolino con quell buon dentifricio alla menta,sai mamma prepara un intruglio per lavarsi i denti ma niente di così buono”.
Pazzesco non conosce l'uso della doccia,le chiedo di spogliarsi,lei in un'attimo fa volare i vestiti,pronta a fare sesso.
“Che ardore,prima ti faccio vedere come lavarsi,vedrai è divertente”,”dai facciamo dopo,sono tutta un fremito”.
Ci metto un po' a convincerla ma quando apro il getto e vede l'acqua tiepida è lei a tirarmi dentro.
Alla faccia della timidezza,subito si mette in ginocchio sotto il getto,devo fermarla,il mio intento è prima fare la doccia, riempio la spugna di bagnoschiuma e le insapono tutto il corpo poi la passo a lei.
Più che altro si diverte con la schiuma,per lei è un gioco nuovo,mi masturba la mazza scivolosa e ride,poi si appoggia alla parete di piastrelle e con la mano guida il biscione all'entrata del pertugio.
Aiutata dalla schiuma la mazza scivola fino alla radice e inizio un lento stantuffare,con le mani si
allarga le natiche per favorire la penetrazione,ansima e mi chiede di fotterla forte.
Obbedisco volentieri, ha una carica erotica a cui è difficile sottrarsi e poi perché? Sono infoiato e lei partecipe.
La verga scorre nel budello lei incita e si contorce dal piacere,mai incontrata una così, sembra che per lei il buchetto è una seconda fica,poi accade.
Non so se è stato casuale e cercato,sta di fatto che mentre estraggo il pistone da quella meraviglia si sposta leggermente e caccia un urlo disumano.
Cazzo,sono affondato nella passera fino a cozzare il collo dell'utero,cerco di uscire ma lei mi trattiene.
“Ti prego resta fermo,mi fa malissimo ma sento qualcosa, come ondate di piacere,ti dico io quando muoverti”.
E la verginità è andata,lo desideravo ma avrei voluto che fosse una decisione presa da entrambi ma è inutile piangere sul latte versato, Tatiana mi dà il via dicendomi di fare piano ma presto è lei a impalarsi e supplicarmi di farla godere.
Raggiunge quasi subito un primo orgasmo ma è solo l'inizio,si volta e ci baciamo,lei mi morde le labbra pregandomi di non smettere mai ,resistere è impossibile, grugnisco e stringo i denti ma sento la verga pulsare,lei se ne accorge,si inginocchia,spalanca la bocca e mi masturba.
Sparo un'infinità di schizzi,i primi le c'entrano la bocca,altri il viso e i capelli,mi mostra la lingua piena di sperma e inghiotte,per essere le prime volte che fa sesso ha una predisposizione naturale.
“Gianni accidenti,ho i capelli pieni e non riesco a togliere con l'acqua il tuo.. si bhe' insomma hai capito”,sorrido,prendo la boccetta dello shampoo e le lavo i capelli mentre ride divertita come una ragazzina.
Dopo che ci siamo asciugati mi guarda triste :”e adesso?”,”che vuoi dire? Sei mia moglie a tutti gli effetti,non credo che il prete si accorga che non sei illibata”,”ma….la prima notte di nozze non ho niente da offrirti e io..”,”che dici,ti amo stupidina “.
Avviso i miei, mamma sapeva che avevo una storia con una ragazza del posto ma non si aspettava certo il matrimonio,papà come sempre mi riprende :”sei impazzito ,moglie e buoi dei paesi tuoi e tu perdi la testa per un pelo di figa”,”taci Ettore,nostro figlio è maturo e poi le donne del sud sono fatte alla vecchia maniera,senza tanti grilli per la testa,attaccate alla famiglia e soprattutto desiderose di procreare, quindi magari divento nonna e non dire che non sei contento se ti arriva un nipotino”,”terrone ma non poteva innamorarsi che so,di una Alta Atesina o di una normale ragazza di Bologna ?“
Fa' così,vuole fare l'orso ma ha un cuore d'oro,invito al matrimonio poche persone oltre ai miei,solo gli zii e i cugini di primo grado,quando finirà il cantiere festeggeremo con gli amici.
Al matrimonio papà è a disagio mentre mamma è felice come una Pasqua e fa subito comunella con Tatiana e le sorelle, prendo in disparte mio padre,”ti vedo pensiero, non ti piace Tatiana?” “c’e’ qualcosa in lei che non mi convince ma è stata una scelta tua e la rispetto”.
Il lavoro al cantiere si protrae per altri sei mesi, Tatiana mi è attaccata come una cozza, sembra che dei suoi non gli importa più nulla.
A letto è una mantide ma di comune accordo riteniamo che non è il momento di avere figli,la porto da un ginecologo che le prescrive la pillola,una gravidanza ora non ci permetterebbe di approfondire il rapporto.
Finito il cantiere faccio smontare la casetta e la regalo alla sua famiglia mi dispiace vedere che anche le ragazzine si spaccano la schiena e anche contro il parere di Tatiana acquisto dei terreni in piano senza pietre e un motocoltivatore per alleviare la fatica,i suoi sono entusiasti,chiedo a mia moglie perché era contraria.
“Non puoi capire,ho passato l'inferno,mi tenevano in prigione e poi non sopporto quelle oche delle mie sorelle e mia madre sempre pronta ai voleri di papà e dei figli maschi, sai non tutti sono buoni come tè,ti amo sei come un raggio di sole che mi ha scaldato la vita”.
A queste parole facciamo l'amore è passato un mese dall'assunzione della pillola e finalmente posso tranquillamente farcirle la passera,per lei ogni occasione è buona non come certe ex fidanzate che me la davano col contagocce.
Finalmente possiamo rientrare a Bologna, lei è subito entusiasta della vita in una città del nord,ci vuole poco a legare con le mie amiche storiche e farne di nuove.
A dicembre viaggio di nozze in Giamaica,non è mai stata al mare e le piace da morire per non parlare delle feste locali,non se ne perde una,a volte balla fino allo sfinimento,anche a me' piace ma a lungo andare è stancante, preferisco serate tranquille accanto al mio amoruccio.
In quei quindici giorni abbiamo legato con un paio di coppie anch'esse in luna di miele,un giorno la lei di coppia, Nicoletta una vera peperina ,lancia l'idea di un'uscita tra donne per fare shopping nella capitale.
Tatiana è entusiasta e mi chiede il permesso:”tesoro devi avere i tuoi spazi, è giusto divertirti con le amiche,io ho piena fiducia in te,vai e non preoccuparti,ne approfitto per leggere dalle mail del lavoro”.
Al rientro è stranamente stanca,di solito prende l'iniziativa ma quella sera si fa' una doccia veloce e si infila a letto :”scusa tesoro,sono esausta,abbiamo camminato per ore”,le dò il bacio della buonanotte e vado in soggiorno.
Quella sera per la prima volta ho avuto dei sospetti, quando sono andato in bagno ho visto il suo vestitino con degli strappi e macchie secche biancastre,per un attimo ho pensato a quello che si racconta del posto,le donne europee che vengono a farsi chiavare dagli stalloni locali,pare famosi per avere nerchie da paura,poi mi sono vergognato di me stesso del fatto di essermi fatto prendere dalla gelosia, sicuramente c'era una spiegazione ma non era il caso di indagare,un buon rapporto si basa sulla fiducia.
Finita le ferie rientriamo, Tatiana è triste, abbiamo passato momenti meravigliosi ma non si può vivere sempre in vacanza,riprendo il tram-tram quotidiano.
Volente o nolente spesso devo assentarmi anche per qualche giorno ,vorrei che Tatiana trovasse qualche occupazione più che altro per non annoiarsi,e sveglia e intelligente, le propongo di riprendere gli studi interrotti e diplomarsi,lei dice che preferisce cercarsi un lavoro ma poi non fa' né uno e né l'altro preferendo le uscite con le amiche, alcune vere oche patentate.
Ma non posso lamentarmi di lei,quando torno a casa è uno zuccherino e non perde occasione per farmi sentire amato e coccolato ma ormai si sente una signora e invece di continuare a prepararmi i suoi squisiti manicaretti con la scusa di un amica divorziata e senza lavoro l’assume mettendomi davanti al fatto compiuto.
E lì il primo litigio,le dico che non era il caso e che almeno avrebbe dovuto avvisarmi,diventa una serpe:”come ti permetti,non sono la tua schiava, Licia ha bisogno d'aiuto,se non ti sta bene fattene una ragione “,”io non devo permettermi? Ma ti rendi conto che stai diventando un sanguisuga,passi non fare niente dalla mattina alla sera ma fare entrare gente in casa senza il mio permesso è troppo “.
Risultato,esce di casa furente e rientra dopo l'alba,per un attimo avrei voluto strozzarla ma poi mi dico le passerà e torno a dormire.
Difatti il giorno dopo cambia registro,mi fa mille moine fino a quando cedo e da quel giorno ho la sua amica tra i piedi e per giunta spesso la sera escono insieme senza neanche avvertire.
Inizio a convincermi di avere fatto una cazzata ,a chi rivolgermi per sfogarmi se non ai miei.
Papà mi stupisce,mi aspettavo un” tè l'avevo detto “, invece mi lascia sfogare e poi mi consiglia di pensarci bene,un divorzio lascia sempre brutti strascichi e di cercare di mediare,se poi non c'è via d'uscita mi aiuterà.
Non penso minimamente a soluzioni così drastiche, amo ancora mia moglie ma di giorno in giorno sta cambiando,vorrei solo che ci tenesse a me'.
Poi le cose subiscono una svolta, Tatiana sembra tornare la dolce ragazza che ho conosciuto in Basilicata,passiamo le serate insieme a consumarci a letto.
È ancora più porcella,non si accontenta di semplici scopate e inculate, introduce nuovi giocattoli i sexy toy, vibratori di ogni foggia e misura e altri giocattoli,tipo palline anali e altre diavolerie che non sapevo esistessero.
Adora tenere i buchi occupati contemporaneamente,una troia insaziabile, è divertente ma senza limiti,non so se riuscirò a reggere i ritmi.
Poi la notizia che mi coglie all'improvviso,ha smesso di prendere la pillola, è normale dopo tanto tempo ma pare che si sia dimenticata di dirlo e ora aspettiamo un figlio.
Gioia,stupore, felicità e non parliamo di mamma, letteralmente impazzita, tutto torna nella norma o quasi,un giorno rientro in anticipo e la trovo a letto con Licia, resto impietrito nascosto dietro alla porta,le guardo e non posso fare a meno di eccitarmi,non è spettacolo di tutti i giorni vedere dal vivo due donne intente a darsi reciproco piacere.
Che fare? Decido di fare finta di nulla,ho letto che la gravidanza a certe donne manda il testosterone a mille, meglio che sfoghi i suoi appetiti sessuali con Licia piuttosto di farmi indossare altri tipi di corna.
La nascita di Ettore “nome di mio padre” porta in casa tanta felicità,siamo sposati da cinque anni,lei avrà le sue esigenze ma pur sempre mi dimostra amore e io a momenti per stupidi sospetti mando tutto alle ortiche,questo è quello che pensavo in quei giorni.
La maternità le fa bene, è una mamma sempre presente è accorta,lo stereotipo della mamma della pubblicità, purtroppo dopo il parto e la quarantena si rifiuta di fare sesso, gli amici stretti con cui mi confido parlano di disfunzione sessuale post-parto e mi consigliano di aspettare sereno e non pressarla, piuttosto lasciare che si sfoghi con le amiche.
Sicuramente in particolare con una non ha mai smesso di farlo o almeno spero si tratti di Licia,certe sere quando rientro, in camera c'è un forte odore di sesso,ma in quelle occasioni c'è qualcosa di positivo anche per me'.
Sono le sere in cui diventa dolce e affettuosa e finiamo la serata a rotolare tra le lenzuola,in queste purtroppo rare occasioni è scatenata,per fortuna Licia bada al bambino , così ci diamo dentro tutta notte, Tatiana sembra calmarsi solo dopo avermi prosciugato fino al midollo.
Lentamente le cose sembrano aggiustarsi,si esce insieme,si ride e si scherza e nonostante il bambino riusciamo a goderci qualche giorno al mare, mentre Ettore sta con tata Licia,non ci siamo mai detti nulla ma adoro quella donna.
Le cose sembrano trascinarsi al meglio,trascorsi altri sei anni un'altra notizia allieta la nostra famigliola, Tatiana è rimasta un'altra volta incinta.
All'inizio la vedevo nervosa.e preoccupata,pensavo per la seconda gravidanza, abbiamo parlato e le ho detto che ero felice e che con il nostro amore supereremo ogni ostacolo,ho preso due settimane di ferie e l'ho portata al mare per rilassarsi,la cosa sembra funzionare, è tornata la mia Tatiana,dolce e vogliosa,due settimane di sole,mare e sesso,non si perdeva occasione per copulare, l'abbiamo fatto ovunque,nei boschetti tra le dune di sabbia,in acqua dietro gli scogli,a volte anche vicino a riva, “dimenticano negli anni ha imparato a nuotare come un pesciolino “e persino nei bagni della discoteca,il brivido di essere scoperti decuplicava il desiderio.
Al rientro la fiamma non si è spenta,anzi,non passava sera senza fare l'amore,a volte mi chiamava sul lavoro mi bastava sentire la sua voce per capire,”quando Tatiana è in calore si trasforma anche la voce”,correvo a casa e ci chiudiamo in camera a scopare come ricci.
Tatiana quando è in stato interessante e più calda e fantasiosa,un giorno dopo che per la seconda volta le avevo inondato la tana mi guarda con occhi da cerbiatta,allarga le grandi labbra , fuoriesce un rivolo di sperma e mi ordina di leccare.
In un primo tempo le chiedo se è impazzita ma poi :”tesoruccio io ho sempre bevuto la tua sborra, è buonissima,se lo fai mi fai felice e vedrai che piacerà anche a te”.
Non sono mai riuscito a resistere alle sue moine, il pancino comincia a vedersi,adoro fare sesso quando è gravida,tentenno poi mi decido e assaggio con la punta della lingua.
Non è sgradevole come pensavo, lei ansima forte mi prende la testa tra le mani urlando:”lecca,bevi tutto,mi stai facendo godere come una vacca,siiii ,dai così,così , continua”.
Prendo coraggio ,lecco il mio seme e sorprendentemente ,la verga torna dura come pietra,la lingua frulla sul clitoride,i suoi ansimi aumentano di intensità,trema,si agita,mi implora di proseguire, poi sembra mancarle il fiato e mi inonda la bocca e la faccia di schizzi caldi, è la prima volta per me,sapevo che certe donne quando toccano l'apice del piacere squirtano.
Uno strano sapore, nonostante il sentore d’urina non sia sgradevole,bevo e continuo il cunnilingio, lei viene a raffica fino a crollare esausta.
“Gianni amore è stato meraviglioso maaa tesoro il tuo coso è bello duro,fammi prendere fiato poi il mio culetto ospitale l'aiuterà a calmarsi, sono bella pulita, magari poi facciamo lo stesso giochino,tu lecchi e io uso il dildo grosso,non giudicarmi male ma più il tempo passa la voglia cresce”.
Con lei nel sesso non ci sono limiti, quando torniamo in sala da Licia abbiamo tutti e due le gambe che tremano, facciamo fatica a reggerci in piedi, lei vedendoci in questo stato ride a crepapelle.
Nonostante tutto è chiaramente preoccupata,cerco di rassicurarla:”tesoro è la seconda gravidanza, perché qualcosa dovrebbe andare male?” “Non sono tranquilla,la settimana prossima faccio ecografia, speriamo”,”scusa quando? Non mi hai detto niente e io devo assentarmi”,”non preoccuparti mi accompagna Licia,poi se tutto va per il meglio ti mando la foto “.
Vorrei essere presente è pur sempre un evento importante e poi ormai il feto è formato,si vedrà tutto,i lineamenti e il sesso ma con Tatiana è inutile insistere andrà con l'amica e io resterò in trepidante attesa.
Per fortuna tutto bene, è una bambina e sembra bella grossa,quando rientro è visibilmente sollevata,noto che è tutto come ho lasciato,strano di solito cambia le lenzuola e nel frigo ci sono le stesse pietanze,per un attimo penso a dove sarà stata,poi mi vergogno di me stesso è stupido e ingiusto dubitare di Tatiana, è vero se l’intende con Licia ma non lo considero un vero e proprio tradimento, magari un giorno confesserà e chissà cosa potrebbe accadere,ogni uomo sogna di farlo con due donne e che donne!
Ora è tranquilla,la sera ogni tanto ha ripreso a uscire con le amiche,altre volte usciamo in coppia, tutto sommato sono felice e realizzato ma presto dei nuvoloni copriranno il mio cielo.
Isabella ha compiuto due anni, Ettore ne ha otto,non perdo occasione per passare del tempo con loro,li adoro,è bello sentirsi padre ma ultimamente con Tatiana le cose non vanno bene,con me' è fredda e per il sesso,non pervenuta e sembra disinteressarsi dei figli,inizialmente pensavo alla solita sindrome post gravidanza come la volta scorsa ma più passa il tempo qualcosa mi fa' dubitare dei suoi sentimenti nei miei confronti.
Un giorno che siamo soli affronto l'argomento, lei mi dice che ho una fervida immaginazione, semplicemente ha bisogno dei suoi spazi ma è sempre la Tatiana di sempre e che se dubito di lei è perché io ho qualcosa da nascondere,riferendosi alle mie trasferte di lavoro.
Se continuo a discuterne passo dalla parte del torto e dire che di occasioni ne ho avute molte ma mi sono sempre comportato correttamente e non l'ho mai tradita.
Il sospetto è qualcosa che lentamente si insinua nella mente,lei quella volta mi ha detto che sono io che non la cerco con le dovute maniere.
Bene,se è questo il problema si vedrà, nelle settimane seguenti le faccio sfacciatamente la corte,lei non è affatto stupita e capisce il mio intento, almeno tre sere a settimana facciamo sesso,si sesso non amore,lei lo fa' in modo meccanico quasi assente, è impossibile è sempre bastato un nulla per scatenare la sua libido,sento puzza di corna e non certo con Licia.
Torno a parlare con mio padre,lui conosce il mondo,mi dice che prima di buttare soldi con investigatori e meglio un sistema di videosorveglianza e incarica un amico per l'installazione,non è un problema di solito le due complici passano almeno tre sere a settimana fuori casa.
L'amico di papà fa un bel lavoro,una serie di microcamere piazzate in modo quasi invisibile e con un'app dedicata posso vedere in qualsiasi momento quello che accade in casa.
Penso che non sarà così sfacciata da portare l'amante nel nostro letto con in casa i bambini ma tempo due giorni andranno in vacanza coi nonni quindi in casa ci saranno solo loro,una ghiotta occasione per una traditrice e calo anche l’asse,mi invento una trasferta e ovviamente la beve.
Pensavo di dover aspettare del tempo e speravo ardentemente di sbagliare ma la realtà a volte supera la fantasia.
Sono uscito alle otto, Tatiana era ancora a letto,non si sveglia mai prima delle dieci e dire che quando l'ho conosciuta all'alba era già nei campi.
Si vede tutto benissimo,faccio una carrellata della casa, sto per spegnere,tanto l'app tiene una settimana di registrazione ma poi…
Si sveglia si stiracchia e và in doccia, è bellissima mi sento quasi un verme a spiarla,ma il pentimento dura poco,
Si mette sul bidet e si fa un clistere per poi scaricarsi nel vater,ripete più volte l'operazione e poi a gran voce chiama l'amica,guardo le altre camere,anche Licia è intenta a farsi la pulizia interna, già mi prudono le corna ma spero ancora che si limitino a giocare tra loro,beata speranza.
“Dai sbrigati, già mi cola la passera,il cornuto è partito e la casa è tutta per noi”,Licia arriva completamente nuda e si baciano slinguazzando :”fremo dalla voglia,telefona a Marco e Simone e magari prova con Claudio magari la megera non c'è e partecipa anche lui”, telefona e dallo sguardo soddisfatto sono tutti disponibili è peggio di quanto pensavo,non si tratta di un amante mi rendo conto di aver sposato una cagna.
Assistere all'amplesso per non dire orgia è sconvolgente,sono disgustato e nello stesso tempo eccitato e la cosa mi fa vergognare,vedere mia moglie presa in doppia che gode come una vacca mentre l'amica si fa inculare, la bacia e le lecca il viso mi fa eccitare ma è solo l'inizio,la troia ne prende persino due in culo e quello che esce dalla sua bocca prima di essere tappata dalla nerchia del terzo non sono lamenti ma grida di piacere con cui incita i due a spaccargli il culo senza pietà.
Poi uno dei due mandrilli :”ti piace vero puttana? Ti fa godere così il cornuto “,’chi quello? Con quel fuscello che si ritrova mi fa' il solletico ma adesso smettetela di parlare del povero debosciato e datevi da fare,la mia povera amica aspetta la sua parte”.
A sentirla resto basito,ho la mia dignità, nonostante sia la madre dei miei figli voglio cacciarla dalla mia vita,costi quel che costi.
Faccio i cinque chilometri che mi separano da casa a tutta velocità,penso a come comportarmi, irrompere urlando non serve a niente e rischio anche di prendere delle botte.
Prendo il cric dal bagagliaio,conto fino a dieci per calmarmi e entro in casa.
Tatiana è ancora intenta a godere e sembra che questa volta i due le devastano la passera e per giunta a pelle,mi viene da pensare a quante volte ho leccato lo sperma dei suoi amanti senza accorgermene .
Entro in camera brandendo il cric,voi tre coglioni sparite è arrivato il cornuto che vi spacca la testa,in un attimo fuggi fuggi generale,raccolgono a malapena i vestiti e escono di casa nudi come vermi.
“Adesso cara mogliettina mi spieghi,anzi non c'è nulla da spiegare brutta bagascia ,tu e la tua compare raccogliete i vostri stracci e sparite se no vi ammazzo”,spaventate si rivestono e in gran fretta spariscono.
Mi siedo sul divano tenendo la testa tra le mani e piangendo come un bambino, più tardi la svergognata mi manda un whatsapp :”incontriamoci alle sette in un luogo pubblico,diciamo al gran bar,ti consiglio di venire e di metterti la lingua nel culo”.
Che fare? Mi rivolgo ancora a mio padre :”figliolo,ti conviene andare e mantenere la calma,mi sa che purtroppo la stronza che per la verità non mi è mai piaciuta ha il coltello dalla parte del manico,per fortuna mi hai dato retta e siete in separazione dei beni ma in ogni caso ti spolpera’ fino all'osso ma ricordati per tè e i nipoti ci saremo sempre,non rovinarti la vita ammazzarla non serve a niente,sei tu che hai sbagliato ma col tempo tutto si aggiusta”.
Non pensavo arrivasse a tanto,si presenta con un energumeno nero dalle spalle che sembrano un armadio, probabilmente uno che la scopa:”adesso povero coglione stammi a sentire e non interrompere,non è da oggi che sei un povero cornuto e non aggiungo altro,sai cosa ti aspetta,io non ho un lavoro,quindi gli avvocati ci vanno a nozze, mi devi mantenere sia me che i figli e non è detto che te li faccia vedere e scordati l'appartamento,entro sera ti conviene sloggiare se no sarò più vendicativa e ti rovino,”,non credevo di restare calmo ma dentro di me' trovo la forza:”puttana tutto quello che otterrai dovrai sudartelo a colpi di fica cosa che a quanto pare fai volentieri,vai pure dall'avvocato ma ci vorrà tempo per l'ingiunzione di sfratto da casa mia e anche per la separazione,nel frattempo tutte le carte in tuo possesso sono bloccate,questa volta dovrai venderti per soldi e non per piacere e ora vattene il tuo puzzo mi infastidisce “.
Il tipo si alza per colpirmi:”scemo fermati è quello che vuole e tu tranquillo preparati a farti rompere il culo,sei un povero deficiente,volevo proporti di vivere da separati in casa e magari qualche volta farti partecipare a qualche festicciola come quella che hai visto ma tu no,tu vuoi rispetto, scordatelo piccolo debosciato,ti saluto presto avrai notizie dai miei avvocati”.
Mi gira la testa dal nervoso,passo giorni conciato come uno straccio, nel frattempo lo stronza ha mandato Licia a prendere i bambini,unico modo di reagire e buttarmi nel lavoro,cosa che mi riesce bene e rivolgermi a una terapista.
Il tempo passa e come previsto devo lasciare casa e mensilmente passare una cifra importante di alimenti,gli amici mi sostengono,solo ora dicono che non gli è mai piaciuta,altri sono stupiti per loro eravamo una coppia da prendere ad esempio.
Passano altri mesi e nonostante mi impegni e l'aiuto della psicologa non riesco a farmi tornare il buonumore, più che altro perché la stronza non mi fa vedere i figli e non so più niente di loro ma l'avvocato ha chiesto l'affidamento condiviso e senza colpe apparente ci sono buone possibilità di ottenerlo.
Un giorno in un centro commerciale di Milano mi imbatto in un viso che mi sembra di conoscere, è una donna di bell'aspetto che mi ricorda vagamente l'ex moglie,incrociamo gli sguardi ed è lei ad avvicinarsi.
“Ciao Gianni,mi fa piacere vederti,per fortuna non sembri ridotto male”,”scusami mi sembra di conoscerti ma non riesco a inquadrarti”,”normale,ci siamo visti solo una volta di sfuggita durante la farsa del tuo fidanzamento”,lo dice scuotendo la testa.
“Scusa ma non mi ricordo il nome”,”sarà perché ero incazzata e non te l'ho detto, comunque sono Incoronata per gli amici Tella “,”spero che potrò chiamarti così,che ci fai qui a Milano?” “Ci vivo, nonostante l'età finalmente sono riuscita a laurearmi in ingegneria,sai non è facile lavorare e studiare senza nessuno alle spalle ,sono venuta per andare in pasticceria a prendere un tortino per festeggiare, qui le fanno veramente buone”,”sola in una simile ricorrenza? Senti io non ho niente da fare e stavo pensando di andare in un ristorantino che conosco,ti andrebbe di tenermi compagnia,credimi sei la prima a cui lo chiedo dopo… si insomma lo sai,ero cotto come una pera di tua cugina e in tutti gli anni di matrimonio non ho mai sentito la necessità di altre donne “.
“Cos'è lo fai solo con quelle di famiglia,se cerchi sesso con me' caschi male,sono acida,incostante e non mi và di darla in giro al primo venuto”,”non fraintendere, l'ultima cosa che cerco è il sesso,devo prima riprendermi dalla mazzata di tua cugina,volevo solo un po' di compagnia magari avere l'occasione di sorridere, la mia analista dice che mi farebbe un gran bene, quindi se vieni lo fai per una buona causa”.
Scoppia in una fragorosa risata :”certo che tu sei forte, perché no, non mi va di suonare la trombetta solo con Alice la mia gatta,andiamo ti seguo”.
La porto al mio ristorante preferito,il proprietario per errore la scambia per mia moglie,iniziamo bene,per fortuna tutto finisce lì,passiamo una piacevole ora ,chiedo di lei,dei suoi studi,del perché si è trasferita ma inevitabilmente si arriva a parlare di Tatiana.
“Ricordo che alla festa sei stata l'unica a non degnarla di uno sguardo eppure a quanto ho capito siete prime cugine “,ci mette un po' a rispondere,si capisce che rivangare certe cose le provoca fastidio:”senti che ne dici se andiamo al parco,parlare di lei mi soffoca meglio stare all'aria aperta “,sono perplesso,che avrà da dire sulla mia ex?
“È la prima volta che t'ho visto ho capito subito che eri un brav'uomo non meritavi di finire tra le grinfie del arpia e dei suoi vergognosi complici, certo a prima vista poteva sembrare una ragazzina bella,timida e onesta ma la verità è ben altra e io lo so,anni prima ho pagato per lo stesso tuo errore, fidarmi di lei.
Eravamo inseparabili,e molto amiche ma per lei le persone sono solo mezzi per ottenere quello che vuole,tutta quella banda di delinquenti dei genitori e dei fratelli ti ha incastrato e tu ci sei caduto.
Anch'io credevo nella sua buona fede e l'ho pagata cara l'amicizia”.
La vedo nervosa,non riesce a tenere le mani ferme, istintivamente le prendo per trasmettere complicità,lei di colpo si sottrae inorridita:”scusa non volevo,era un semplice gesto d'affetto,se ti metto a disagio vado,mi dispiace”,”no resta non è colpa tua,la causa di tutto è lei, quella maledetta strega che riesce a manipolare tutti e a fargli del male”.
Il viso si riempie di lacrime,ho in tasca dei fazzolettini di carta e glieli passo :”scusami ma se penso a lei…avevamo quattordici anni,ero allegra e spensierata,lei frequentava di nascosto un tipo del paese vicino,un delinquente capo d'una banda di mascalzoni come lui.
Io purtroppo le coprivo le spalle, nonostante fossi contraria al fatto che frequentasse certa gente non volevo che la giudicassero una poco di buono,quello che non sapevo è che non c'era più niente da salvare,non certo il suo onore,un giorno mi ha convinto a seguirla io avevo paura ma lei mi tranquillizzava,vedrai non è come dicono è un bravo ragazzo non mi farebbe mai del male e tantomeno alla mia più cara amica, stupidamente l'ho seguita,mi fidavo di lei,tu ne sai qualcosa di come è infida e manipolatrice”.
“Bhe' di lei ho perso completamente la stima ma tu la descrivi come un mostro “,”, già è brava a raggiungere i suoi intenti, adesso ti racconto quanto successo è anni che non ne parlo a nessuno ma mi va di dirtelo,siamo entrate in un casolare abbandonato,dal buio sono saltati fuori dei brutti ceffi che mi hanno bloccata,lei rideva di gusto,poi si rivolge al suo amico,"hai visto te l'ho portata,ora ci divertiamo”, non capivo,come poteva comportarsi così credevo nella nostra amicizia ma mi sbagliavo di grosso.
In mezzo alla stanza c'era un lercio giaciglio,si sono messi a fare sesso ignorandomi,lei urlava e godeva,poi ha chiamato un altro per sodomizzarla,io guardavo a occhi sbarrati ero terrorizzata,tremavo come una foglia,si è fatta montare da tre caproni in contemporanea,era lei a incitarli a riempirle ogni buco, si è fatta fottere anche da altri,mi ricordo che due erano incappucciati,poi purtroppo è arrivato il mio turno,mi hanno sverginata ovunque io piangevo disperata mentre sentivo le sue risate,la cosa si è protratta fino a quando ho perso i sensi,quando mi sono svegliata ero sola e ricoperta di sperma,dai miei buchi usciva sborra e sangue, a stento mi sono trascinata fino al fiume,mi sono lavata come potevo ma mi sentivo sempre sporca e mi doleva dappertutto.
Poi mi sono ripresa ho raggiunto il posto medico e mentre mi curavano le lacerazioni ho chiesto del maresciallo e ho fatto denuncia”.
“Povera cara mi dispiace,deve essere stato orrendo subire tante sevizie,spero che li hanno arrestati e messi dietro le sbarre”.
“Quando mai,ero io la colpevole,quella puttana in conbutta coi suoi ha negato tutto,i genitori hanno dichiarato che al momento dei fatti erano tutti insieme a lavorare nelle vigne e i carabinieri le hanno creduto del resto li capisco come potevano dubitare dell'intera famiglia,risultato rovinata e svergognata,tutti mi evitavano ma lei..ma lei..ha avuto il coraggio di dirmi che mi ha venduta per soldi e due di quegli animali erano suoi fratelli,nella nebbia dei ricordi mi è tornato in mente che i due che indossavano un passamontagna mi sembravano famigliari,sono scappata lontano da lei inorridita da tanta cattiveria poi improvvisamente ho realizzato,lei aveva fatto sesso con tutti, capito tua moglie cosa è in grado di fare e senza pentirsene.
Per sopravvivere ho lasciato il paese,ho lavorato ovunque i lavori più umili per sostentarmi,poi finalmente qui a Milano ho trovato un posto fisso da operaia e ho ripreso gli studi ma dal fattaccio non mi sono più fatta neanche sfiorare da un uomo,ecco adesso sei l'unico a sapere la mia storia ,puoi crederci o no ma questa è la verità “.
Scoppia in lacrime e questa volta sulla mia spalla,resto immobile evito di toccarla per non traumatizzarla ,sono esterrefatto da quanto male le ha fatto Tatiana è da quanta cattiveria.
Penso a noi due e ora mi rendo conto perfettamente degli inganni,suoi e della famiglia che mi ha incastrato a dovere.
Bugiarda e incestuosa come posso non aver capito prima la sua malvagità ma le rivelazioni di Tella mi danno la forza per combattere,anche se sarà dura.
“Tella posso rivederti? So che involontariamente ho risvegliato il tuo dolore profondo,ma mi piacerebbe se diventassimo amici, magari potresti aiutarmi a fargliela pagare,certo per tè sarebbe una magra consolazione, già mangiato poi perché dovresti farlo,sono un estraneo,ciao scusami magari ci rivediamo in giro,ti auguro di superare la tragedia, magari un domani troverai un brav'uomo e ti innamorerai,credimi fare l'amore con la persona che ti sta a cuore è la cosa più bella al mondo“.
Mi alzo dalla panchina,lei mi trattiene per un braccio e mi da il suo numero,poi si asciuga le lacrime e sorride :”è stato bello conoscerti meglio,se hai bisogno di me per fargliela pagare o solo per sfogarti,io ci sono ma solo dopo le diciassette o durante i fine settimana”.
Magari sarà la somiglianza mi sarebbe piaciuto baciarla ma l'ultima cosa che vorrei è traumatizzarla ha già troppo patito nella vita e sempre a causa della stessa persona che mi ha fatto male.
Nei giorni a seguire cambio avvocato e mi rivolgo a uno studio legale che secondo mio padre sono squali,se ti prendono a cuore non mollano la preda fino ad azzannarla.
Espongo i fatti o quello che ritengo lo siano compreso il filmato, un avvocato chiama una collega,le racconto di nuovo la storia per filo e per segno, poi lei visiona il filmato e si illumina in viso.
Bene,bene,potrei assumere il mandato,il tradimento in quanto tale non è reato ma qui c'è di più, sicuramente anche dalle sue frasi si capisce che non le ha dato il permesso di fare sesso con più uomini e donne nel suo letto , qui potrebbe esserci un reato,la casa a chi è intestata?” “Solo a me' “,”,ottimo,e ha un suo reddito?” ,” no, si è sempre rifiutata di trovare un lavoro ed è proprio per questo che esborso una somma enorme per il mantenimento “,”non è detto, che continui a mantenerla a volte per troppa sicurezza si fanno passi falsi,appena può mi porti i resoconti dei conti degli ultimi anni, può darsi che ha pagato di tasca propria,si fa per dire,alberghi a ore di dubbia fama,o ingressi nei Club privè e in questo caso dato che lei non poteva esserne consapevole si prospetta l'ipotesi di furto,nessuno può disporre liberamente dei soldi altrui, specie per cornificare il partner,bene quando ha tutto il materiale richieda appuntamento alla mia segretaria,questo è il numero diretto del mio ufficio,arrivederci”.
Esco da lì rinfrancato finalmente una speranza di giustizia, senza pensarci telefono a Tella per raccontare dell'incontro col nuovo legale.
Lei mi ascolta con interesse poi mi chiede se vogliamo andare a mangiare una pizza insieme,resto per un attimo spiazzato poi le dico di sì con entusiasmo,magari non finiremo mai a letto ma mi piace la sua compagnia,e stata la sua disgrazia a darmi forza di reagire cosa mai accaduta con l'analista.
È solo una pizza, lei è in forte imbarazzo per avermelo chiesto ma la pizza è favolosa e sono io a ringraziarla per avermi fatto conoscere il posto.
Pizza,birra e dolce,poi una lunga passeggiata in centro, purtroppo domani devo rientrare a Bologna ma la settimana successiva devo ritornare.
Stare con Tella mi fa stare bene, è una boccata d'aria fresca,mi ha parlato dei suoi hobby e oso.
“Senti Tella, abbiamo la stessa passione per la montagna,ho una baita sulle Dolomiti,un posto stupendo che però Tatiana odiava,non era il tipo da fare fatica senza uno scopo,e alle bellezze della natura preferiva lo shopping compulsivo,ti propongo di venire con me per il weekend,nella baita ci sono due camere separate e conosco sentieri da cui vedere panorami mozzafiato,non rispondere subito,pensaci,non ci sarebbe niente di male e ti divertirai sicuramente,si può ripartire domenica dopo cena e rientrare in nottata”.
È combattuta, l'idea di stare sola con un uomo la terrorizza,sta sicuramente per rifiutare ma poi apparentemente sembra più calma.
“Gianni tu mi stai chiedendo tanto,ti ho spiegato che…”,”certo Tella e al solo pensarci mi sento schifato di quanto ti è successo ma tu devi reagire,io sarò il migliore dei cavalieri e non ti darò fastidio ma pensaci è un'occasione per metterti alla prova con una persona fidata , perché io non ti farei mai del male”.
È confusa,mi chiede tempo per decidere, l'accompagno a casa ,
non faccio in tempo a rientrare che chiama.
“Ho deciso,vengo con tè ma non farmene pentire,adesso taci devo riflettere ci sentiamo domani,buona notte “.
Così simili e così diverse, avrei voluto incontrare lei al posto di sua cugina ma nella vita niente capita per caso, forse è il destino ad averla messa sui miei passi, non rinnego i momenti belli con Tatiana ma se penso che era tutta una farsa e che lei non mi ha mai amato mi fa' sentire arido dentro.
Il giorno seguente conferma e ci mettiamo d'accordo per partire il sabato dopo l'alba, è giovedì vorrei vederla ma non voglio essere asfissiante.
Partiamo di prima mattina,la strada è lunga,presto si addormenta serena,con le labbra leggermente socchiuse,che voglia di baciarla ma non voglio rovinare tutto.
Per raggiungere la baita ci aspetta una lunga scarpinata,la giornata è propizia, invoglia al cammino,ho lo zaino pieno di vettovaglie,il vino è già sul posto.
Tella ha una resistenza invidiabile,si inerpica sui sentieri guardandosi in giro estasiata da tanta bellezza e curiosa,ad un certo punto una marmotta ci taglia la strana,dietro a un crinale c'è un laghetto,il posto giusto per fermarsi e rifocillarsi.
Marmotte, stambecchi e capre di montagna, è entusiasta,con lo smartphone scatta foto a raffica :”grazie Gianni che mi hai convinta a venire ,è tutto bellissimo un vero sogno,ci passerei le vacanze”.
Riprendiamo il cammino e dopo un'oretta raggiungiamo la baita, guarda estasiata il panorama:”ti piace?” “E me lo chiedi? “,” pensa,prima di conoscere sai chi, a ogni occasione ci venivo,per fortuna c'è ancora un po' di legna,dammi una mano a accendere il fuoco se no quando cala il sole si gela”.
Manco a dirlo ci dà fare,accende il camino in un'attimo,l'aria calda è convogliata anche nelle stanze e dopo un'oretta comincia a sentirsi un po' di tepore.
“Programma,ci mangiamo toma e salame,dei tortellini in brodo preparati da mamma,qualche bicchiere di buon vino e poi ci guardiamo le stelle,con questa giornata sarà uno spettacolo”.
Tella è serena,le sue paure dimenticate, dopo cena ci sediamo in veranda e nonostante cominci a fare freddo ci godiamo lo spettacolo del firmamento.
Dopo un po' la vedo rabbrividire,corro a prendere una coperta e gli avvolgo le spalle, normale che le mani si tocchino,le chiedo scusa,faccio per toglierla ma lei la stringe tra le sue.
Non una parola, minuti interminabili poi gli sguardi si incrociano, lentamente mi avvicino al suo viso e alle turgide labbra,un richiamo fortissimo,so che non devo farlo ma in cuor mio spero ardentemente che sia lei a baciarmi.
Un rumore di un animale notturno e la magia si infrange, tolgo la mano e abbasso lo sguardo temendo una sua reazione che non arriva, Tella si alza :”brrr che freddo rientriamo?” Mi giro, faccio appena in tempo a fare un passo che mi gira la testa e appoggia le labbra sulle mie.
Un tenero bacio ma quanto basta per accendere il desiderio, quando ci stacchiamo, Tella scuote la testa :”che mi sta capitando, è la prima volta che bacio un uomo e l'ho desiderato”,” non sai quanto lo desideravo anch'io, è stato meraviglioso, grazie per la fiducia,sei una persona stupenda”.
Il silenzio cala tra noi,mi è bastato quel bacio a farmi sentire le farfalle nello stomaco ma non posso chiedergli di andare oltre, rompo gli indugi.
“Allora tu vai lì nella camera matrimoniale,io mi sistemo nell'altra,vuoi aiutarmi a fare i letti?”lavoriamo in silenzio ma non mi sfuggono i suoi sguardi quando pensa di non essere vista,mi guarda con la stessa voglia e passione che sicuramente si legge nei miei occhi.
Non poterla stringere,fare l'amore è una dolce tortura ma ora sono certo che non gli sono indifferente e tanto mi basta,se mai accadrà sarà lei a deciderlo.
Dormiamo in camere separate, durante la notte è un susseguirsi di sogni con lei come protagonista,al risveglio sento rumori, è lei che prepara caffè e fette biscottate con la marmellata,ci vogliono zuccheri per affrontare il percorso che ho in mente.
Tella è allegra ,quanto capitato ieri non ha lasciato segno, però in tavola allunga la mano e stringe la mia.
“Ieri mi hai fatto sentire desiderata e non come preda da abusare,forse ti chiedo troppo,sai anch'io come donna sento gli stimoli e questa notte ho sognato di fare all'amore con tè e per la prima volta non è stato un incubo,mi sono svegliata e le mutandine erano zuppe da strizzare, vorrei che rispetti i miei tempi,io…io ti desidero ma non sono ancora pronta a farlo”.
“Tella inutile nasconderlo,ti desidero anch'io, vorrei fare l'amore con tè e dico amore non solo sesso, aspetterò nella speranza che succeda,tu sei da tanto tempo il primo raggio di sole che illumina la mia vita”.
In mezz'ora siamo pronti,qualcosa tra noi è cambiato,facciamo lunghi tratti tenendoci per mano,per qualcuno sarà una sciocchezza ma basta questo a riscaldarmi il cuore.facciamo un lungo giro ad anello che si conclude al parcheggio dove ho lasciato l'auto ,la porto in una trattoria che conosco,i nostri sguardi parlano per noi, è solo questione di tempo e io so aspettare.
La porto sotto casa e ci scambiamo un bacio a fior di labbra ma la sento fremere e devo correre a casa a sfogarmi manualmente,erano anni che non lo facevo, spruzzo nel water una quantità enorme di sperma poi finalmente mi rilasso e vado a letto,con nella mente un chiodo fisso,Tella.
Ormai non passa giorno senza vederci,la prima volta una coppia di amici incontrati per shopping a Milano,la scambiano per la mia ex,passiamo un paio d'ore insieme, Marzia l'amica mi prende da parte : “Gianni,questa non fartela scappare quando ti guarda si legge amore nei suoi occhi è la donna giusta per costruire qualcosa di serio ,non come la precedente,loro si assomigliano solo fisicamente,per il resto c'è un abisso “.
È troppo che manco dalla mia città,ho voglia di rivedere i miei e gli amici e spero con tutto il cuore anche i miei figli,le chiedo se può prendere ferie ma nicchia.
“Senti Gianni,là c'è la tua famiglia ,gli amici e la possibilità di rivedere i tuoi figli,io è meglio che stia qua ad aspettarti non voglio invadere la tua privacy”,”Cosaaaa,la privacy ma tu scherzi,quando non ci sei mi manchi come l'aria e non voglio starti troppo tempo lontano “.
In risposta un lungo bacio carico di passione che fa impallidire quello che ci siamo dati alla baita.
Il suo sguardo è determinato:”sono pronta,portami dove vuoi adesso,non voglio più aspettare,voglio conoscere con tè cos'è veramente il piacere “.
Prendo al volo un taxi e in men che non si dica entriamo nell'appartamento assegnato dalla società,pomiciamo già in ascensore,tempo di chiudere la porta e rotoliamo nel letto,lei timidamente inizia a spogliarsi e io mi sfilo la polo.
Per un attimo la vedo preoccupata forse i brutti ricordi del trauma affiorano,non vado oltre anche se sento la mazza costretta nella prigione premere per uscire libera,per ora si è tolta le scarpe e sfilati fino alle caviglie i leggins, ora è indecisa.
Prendo l'iniziativa,le bacio delicatamente il collo,e come girare la chiave d'avviamento,freme e ansima,con difficoltà si toglie la t-shirt ,appare il suo splendido seno, vorrei attaccarmi a quei capezzoli e succhiare come un poppante ma voglio che lo desideri senza il minimo trauma,ora è praticamente nuda,esposta al mio sguardo,mi dedico a esplorare il suo corpo,bacio delicatamente ogni lembo di pelle,dalla braccia fino al ventre piatto,la lingua si insinua nel ombelico,a certe donne provoca solletico,ma a lei no, Tella aumenta la forza e l'intensità degli ansimi, è il momento di dedicarmi al seno.
Lo palpo,lo bacio,mi dedico a un capezzolo, lecco,succhio e mordicchio,lei si agita e il capezzolo diventa duro e si allunga, Tella è come un vulcano pronto a esplodere ma voglio che sia lei a desiderare di essere penetrata a costo di sborrare nei pantaloni.
Passo all'altro capezzolo e poi sempre più giù,mi sforzo di non arrivare all'obiettivo dei miei desideri,continuo a baciare il ventre le cosce fino ad arrivare al piedino,piccolo e perfetto,lo massaggio e succhio dito per dito,poi passo all'altro riservando lo stesso trattamento.
Lentamente baciando faccio il percorso inverso,fino ad arrivare al suo centro del piacere, sul perizoma si è formata una larga macchia di umido il suo profumo mi arriva direttamente al cervello,lo scosto di lato mi appare la passera pelosa impregnata dei suoi umori,li assaggio con la lingua,sono dolci come miele e perdo la ragione.
Lecco quel bendidio la lingua si intrufola ovunque,la stanza è satura del profumo che emana dalla calda tana.
Ormai si offre completamente, è lei a tenere ben aperte le grandi labbra per permettere di dedicarmi al più bel cunnilingio della mia vita.
Quando mi dedico al clitoride sembra impazzire,succhio mordicchio,presto diventa lungo come un piccolo cazzetto,Tella urla di piacere,trema e si contorce,fino all'esplosione dell'orgasmo,poi si abbandona,sembra svenuta.
Ma basta un bacio,con le labbra ricoperte del suo miele a farla caricare a molla,mi bacia con furia inaspettata, è lei a calarmi braghe e mutande,il randello schizza verso l'alto,lei lo tocca,sembra sincerarsi che non è uno strumento di tortura,poi mi dà un paio di colpetti di lingua sul glande, l'uccello risponde vibrando,se continua a toccarmi le sborro in mano.
Aspetto solo un segnale che immediatamente arriva,si stende al centro del letto scosciata e con flebile voce mi chiede di prenderla e di non farle troppo male.
Guardo la passera lucida di umori, è così bagnata da evitare ogni forma di trauma, avvicino la mazza,la sfrego sulle grandi labbra aperte come un fiore,poi una leggera spinta e il randello scivola verso il paradiso.
Basta un lento su e giù a farle rivoltare gli occhi e urlare un altro orgasmo,ma è solo il secondo di una lunga notte d'amore.
Non ha certo la bravura e la porcagine della cugina ma supplisce col desiderio,facciamo l'amore per ore fino a crollare esausti, abbracciati come un unico corpo.
Io sono venuto tre volte,dei suoi orgasmi se perso il conto, parrà sciocco ma in quel momento ho capito che ci apparterremo per sempre.
Al mattino si sveglia di soprassalto e dice di essere maledettamente in ritardo è terrorizzata di perdere il posto di lavoro.
“Tesoro calmati,non è il caso di preoccuparsi,capita a tutti un'emergenza,o ti accompagno o ti metti in ferie”,”tu non capisci,non sono mai mancata al lavoro,con tè ho perso la testa e sono felice, però ti prego accompagnami”.
Vederla così preoccupata rinsalda ancora di più l'opinione che mi sono fatto di lei,ho un idea gliene parlerò a fine lavoro, appena in azienda vado dal capo del personale e chiedo se sono alla ricerca di giovani ingegneri,lui mi guarda curioso e chiede se ne conosco,mancano tasselli al organigramma per l'apertura di nuovi cantieri.
“Senti Giorgio,parliamoci chiaro,la mia donna con enormi sacrifici si è appena laureata”,”chi quella?”,”ma no parlo di.., insomma lo sai bene che sto divorziato e anche se lo pensavo impossibile mi sono innamorato,lei è una che ha lavorato come un mulo per sopravvivere e studiare,mi fido ciecamente di lei anche se non conosco la sua preparazione ma spetta a tè giudicare, però se è un valido elemento pretendo una condizione,se la assumete almeno per un po voglio che lavoriamo insieme, piuttosto accetterò lavori l'altro capo del mondo ma voglio stare con lei”,il capo del personale e amico ridacchia :”quando puoi porta pure questo fenomeno,se ha delle capacità sicuramente la assumiamo ma ricordati troppo tempo a contatto rovina anche la migliore unione”,”vedremo ma non credo, comunque ti ringrazio,lei non sa ancora nulla e non se lo aspetta,se accetta te lo farò sapere”.
Vado a prenderla all'uscita della fabbrica,mi vede da lontano si sbraccia e mi viene incontro:”dal tuo sorriso è andato tutto bene vero?”
“Bene? È la settimana migliore di tutta la mia vita, prima tu l'unico uomo che è riuscito a sbloccarmi e oggi ho ricevuto la proposta di passare impiegata,cosa volere di più dalla vita e in più mi hanno dato quindici giorni di ferie arretrate, spero che non hai cambiato idea”.
Si getta tra le mie braccia mi bacia,con la sorpresa di tutti quelle che la conoscono e non l'hanno mai vista baciarsi con un uomo.
“Tesoro,se non ti fermi ti scopo qui in mezzo al piazzale,mi sa che c'è tanto da festeggiare,se ti và prendiamo e partiamo subito,voglio festeggiare con le persone a me' più care”,”maaa”,”niente ma,io ti voglio bene, veramente la parola è un'altra ma non oso ancora dirlo,senti devo solo andare dall'avvocato e consegnare un pacco di documenti,ti prego vieni con me poi ti accompagno a fare le valigie e poi si parte,non lasciarmi solo ti prego”.
Il suo sorriso è un segno d'assenso :’senti non c'è premura, facciamo le cose con calma,prima ti accompagno,poi mi porti a casa,devo salutare la mia coinquilina,nel frattempo tu fai quello che devi,mi ci vorrà una mezz'oretta e poi si parte”.
Entriamo in ufficio, stiamo consegnando l'incartamento alla segreteria, proprio in quel momento passa l'avvocato:”buongiorno, cercavo proprio voi,se ha un po' di tempo venga nel mio ufficio,devo parlarle .
Accomodatevi”, guarda Tella interrogativa :”mi scusi la signora ha una certa somiglianza con le foto della sua ex”,”siamo prime cugine,ho incontrato Gianni dopo tanti anni e..”,”come ho già detto non importa se tra voi c'è una tresca in Italia da anni il semplice tradimento non è reato.
Senta ho studiato il caso e ho visto chi è la mia controparte,ora stia sicuro che darò battaglia,chi difende sua moglie è un mascalzone in odore di mafia,una persona senza peli sullo stomaco,poi studierò i prospetti bancari ma mi sono permessa di fare seguire sua moglie,a lei non costa nulla è una questione personale tra me e l'avvocato,una cosa è certa si era scelto una brutta persona”.
La guardo interrogativo :”perché,non mi risulta che abbia problemi con la legge,cosa non so?”.
“Frequenta loschi individui,lei è la sua amica,sono ospiti fisse a festeggiamenti particolari,in quelle ville non si fanno solo orgie,si traffica in droga e armi e a livello internazionale,in ogni caso questa potrebbe essere un'aggravante, nella sua casa c'è continuamente un via vai di uomini e la maggior parte con la fedina penale lunga chilometri.
Senta,questa è l'ingiunzione del tribunale di Bologna che obbliga la signora a darle i figli a weekend alterni, sicuramente non ci saranno problemi per questo, praticamente i bambini vivono con una tata in un appartamento accanto al suo,non mi sembra neanche una buona madre”.
Tella è furente:”che bastarda,possibile che prova piacere a distruggere la vita altrui,io per causa sua ho sofferto,sono stata sul punto di suicidarmi e ne ho portato le conseguenze fino a quando ho incontrato Gianni, l'unico che è riuscito a sbloccarmi".
“Da quella signora non mi aspetto di tutto, comunque mi porti tracce del DNA dei figli,basta un bicchiere dove hanno bevuto,se non risultassero suoi ci sarebbe abbastanza da portarla alla sbarra “.
Tella si agita sulla sedia:”non finirà mai di fare del male”,”signorina,mi ha incuriosita,se se la sente mi racconti la sua storia,non si sa mai, potrebbe saltare fuori dell'altro “.
A volte sfogarsi con un estraneo fa bene, la guardo e sorrido un modo per incoraggiare,per un attimo si blocca poi come un fiume in piena racconta all'avvocato tutta la storia della violenza,anche un particolare che forse per vergogna non sapevo.
Dopo la violenza era rimasta incinta,non voleva tenerlo ma non trovava nessuno medico disposto a farla abortire,tutti obbiettori ma a pagamento l'avrebbero fatto ma lei era senza soldi e la famiglia le aveva voltato le spalle,dopo poche settimane ha avuto un aborto spontaneo.
Ha il viso rigato di lacrime,io la stringo tra le braccia per darle conforto :”sentite a questo punto diamoci del tu,dicevi che ti era sembrato di riconoscere le voci dei suoi fratelli,senti un tempo gli ospedali conservavano qualche feto a fini scientifici, è difficile, anche se si trovano difficile che si possa trovare tracce di DNA ma non è da escludere,se mi dai consenso faccio indagare e magari dammi un campione di saliva,non farti troppe illusioni ma a volte i nodi vengono al pettine anche dopo anni”.
Rinfrancato dalla determinazione di Silvia il mio avvocato, dopo un'ora siamo in autostrada direzione Bologna,in un paio d'ore arriviamo,ora si pone un problema,mi piacerebbe prendere i figli per portarli dai nonni ma non voglio lasciare sola in auto Tella ma mi scoccia chiederle di accompagnarmi è lei a dirmi di non avere problemi ad affrontarla.
Suono a quella che era la mia casa,ci vuole un po' prima che si decida ad aprire.
“Chi cazzo rompe i coglioni ” , si presenta con una vestaglia aperta con nulla di sotto e i capelli arruffati,in fondo al salone due uomini,uno è di colore con un batacchio impressionante che ciondola tra le gambe,la casa in disordine,cartacce, cianfrusaglie e bottiglie ovunque.
“Ah sei tu ma guarda ti porti appresso la santarellina dalla figa rotta,se vieni per i figli prenderli pure,quelle pesti ingrate continuano a rompere e piagnucolare chiedendo del padre,stupidi mocciosi ,tienili pure per tutta la settimana,sono da una signora al numero nove”.
Mi monta la rabbia:”non ti vergogni a farti vedere dai figli ma che razza di madre sei”.
“Una a cui piace divertirsi,anche grazie agli spiccioli che mi passa quel coglione di mio marito,sei sempre stato un idiota,bastavano due moine e crollavi ai miei piedi”,ho l'impulso di strozzarla ma mi trattengo, Tella la guarda disgustata “Tatiana non la smetterai mai di fare del male alle persone che ti vogliono bene”, ride divertita :”chi io? Del male ma se ti ho fatto conoscere il sesso,povera idiota “, Tella non ha la mia pazienza,il ricordo della violenza provocata gli inietta gli occhi di sangue e le tira un manrovescio che la fa cadere a terra poi le sputa addosso :”sei una lurida cagna,se esiste un dio brucerai all'inferno “, Tatiana ride e si asciuga il sangue che le esce dal labbro:”adesso siamo pari,io ti ho fatto sanguinare quando ti hanno sverginata e tu ora il labbro,adesso andate se no vi faccio pestare a sangue”.
Tremo dal nervoso,come ho fatto a farmi ingannare e non capire con che razza di donna mi stavo mettendo, Tella che ha scaricato l'adrenalina è calma :”non prendertela,quella strega riesce a incantare i serpenti, ora pensa ai tuoi figli”, d'impeto la bacio :”non solo a loro,ti amo e farò di tutto per dimostrarlo”.
I ragazzi quando mi vedono sono pazzi di felicità,la piccola la guarda:”chi è papà,la nuova mamma? speriamo che ci voglia bene “, dobbiamo sforzarci per non piangere, Tella li guarda con amore come fossero suoi figli.
“Tesorucci lei e Tella ,il papà le vuole tanto bene e farà di tutto per farvi vivere con noi ma ora pensiamo ai nonni,gli faremo una bella sorpresa,che ne dite?” All'unisono urlano un si assordante, Isabella mi salta in braccio, Ettore tende la mano a Tella e insieme andiamo dai miei genitori.
Quando mamma li vede rischia l'infarto,la felicità è palpabile,papà tira fuori giochi comprati da poco ma mai donati perché nonostante le tante telefonate per vedere i nipotini la mia ex non si è neanche degnata di rispondere.
Mamma con gli occhi umidi va in cucina a preparare il pranzo , Tella la segue in silenzio,quando escono con le pietanze, basta un'occhiata,nei suoi occhi si vede chiaramente il consenso alla nuova compagna.
Giornate spensierate con i bambini e qualche sera con gli amici,ci vuole poco a Tella per farsi apprezzare da tutti,persino dalle amiche che tifavano per Tatiana.
Passiamo anche cinque giorni in baita come una vera famigliola,i bambini si sono attaccati morbosamente a Tella, dobbiamo aspettare notte tarda per amoreggiare ma siamo felici.
Cinque giorni prima della partenza affronto un argomento che mi sta a cuore,sperando che accetti.
Espongo,a Tella quanto detto al capo del personale,e le chiedo se è disposta a lavorare a mio stretto contatto lei sgrana gli occhietti e accetta felice come una Pasqua ma ci tiene a dare i venti giorni di preavviso,l'ammiro sempre più,poi l'ultimo passaggio.
“Tella ,ti va di provare a vivere insieme,so che ci tieni alla tua indipendenza ma sarebbe bello provarci “, resto spiazzato:”non vedevo l'ora che me lo chiedessi se lo vuoi ho deciso di provarci,tu mi fai sentire bene “.
Purtroppo arriva il giorno della partenza è straziante lasciare i figli nella speranza di rivederli presto, Ettore è più fatalista Isabella piange a dirotto ma purtroppo,sono obbligato a lasciali tra le sue mani ma spero per poco.
Arriviamo a Milano in una giornata piovosa,per fortuna c'è Tella ,il mio raggio di sole,ci sistemiamo in casa,libero armadio e comodini per fare spazio alle sue poche cose,non è una persona che ci tiene ai capi firmati,poche cose per affrontare le varie stagioni.
Sistemare le mensole in bagno è un divertimento,lei mi spruzza della schiuma da barba sul naso poi mi fa le boccacce,io fingo di arrabbiarmi per poi finire a fare la pace tra le lenzuola.
Il primo vero giorno di convivenza, tutti è due con i propri scheletri nell'armadio ma desiderosi di vincere le paure e creare una relazione stabile,basata su fiducia e comprensione reciproca.
L'indomani giornata campale,prima accompagno Tella al colloquio e mi butto a capofitto in un nuovo progetto,poi abbiamo l'appuntamento allo studio legale.
Alle dieci mentre sono immerso nel lavoro mi sento battere su una spalla:”buongiorno ingegnere,sono la nuova assunta,mi hanno detto di rivolgermi a lei per il training”.
Per fortuna ho l'ufficio singolo se no davamo spettacolo, Tella non sta più nella pelle,i suoi occhi sprizzano felicità ,si decide di passare prima alla fabbrica,vuole dare di persona le dimissioni e impegnarsi fino all'ultimo giorno,la cosa se mai ce ne fosse bisogno mi convince ulteriormente che è la donna per me.
Poi andiamo dall'avvocato, “buonasera Silvia,ha novità?”,dal suo sorriso interpreto buone nuove,:”ragazzi, all'ospedale di Potenza ci hanno dato permesso di fare indagini e mi scuso se sono insensibile ma hanno trovato parte dei resti del bambino, adesso occorre solo del tempo,queste cose non sono facili,se avete i campioni dei bambini porto tutto in clinica”,”emh, quanto ci vorrà?” “Facciamo così mi date un acconto come se fossi il difensore d'ufficio,e se avete duemila euro da spendere,farò di tutto per anticipare i risultati,a volte,basta poco per convincere chi so io a dare la priorità , così appena ho i risultati vi chiamo “.
Che dire,si sta sbattendo, quindi non resta che attendere:”ha dimenticavo ho sentito all'ospedale di Bologna un caro amico professore mi ha dato il DNA della tua ex,sai tutto è possibile con certi personaggi,adesso andate e state tranquilli “.
Sinceramente l'unico problema sono i figli,ormai mi importa solo di loro e di Tella, tutto il resto non esiste,anche se mi scoccia pagare alla stronza la bella vita.
Nel frattempo Tella nel sesso si è completamente sbloccata,faccio fatica a tenere il ritmo delle sue voglie, poveretta ha passato anni bui prima del mio arrivo.
Una sera dopo aver fatto l'amore,e stiamo per addomentarci a bruciapelo mi fa' una domanda :”senti Gianni,non prendermi in giro,secondo tè si gode anche…si insomma dietro,sai quella volta quando…,sono svenuta dal dolore “,”tesoro mio,per certe donne è il massimo,altre provano solo fastidio e male,ma se ci si lascia andare può essere fantastico “,”te la sentiresti di farmi provare? Con tè tutto è stato come in un sogno e sono curiosa”.
Figurarsi,solo all'idea Lazzaro risorge,:”se vuoi, guarda l'effetto al solo pensiero “mi dà due leccate alla cappella intrisa dei nostri umori, sembra decisa a concedere il lato B,cosa che sogno da tempo,il suo fondoschiena è uno spettacolo e spesso distrattamente ma non troppo ho leccato il pertugio e mi sono insinuato con la lingua ma lei si irrigidiva,ora si dona completamente :”come devo mettermi?” È distesa sul letto in posizione lasciva,pronta e fiduciosa,le infilo dei cuscini dietro la schiena e la porto vicino ai bordi del letto,desidero guardarla vedere le sue espressioni, l'ultima cosa che voglio è provocare un trauma.
Lecco il buchetto con abbondante saliva fino a renderlo morbido e cedevole,poi delicatamente entro con un mignolo,ansima non sembra provare dolore,dopo aver raccolto umori dalla passera le dita diventano due e scorrono agevolmente ma devo fare con calma a differenza della cugina è strettina ma a ogni su e giù,sul suo viso smorfie di piacere.
“Amore sei pronta? Vedrai farò piano e se ti fa' troppo male smetto subito “,il randello durissimo si appoggia alle piccole labbra,lei è desiderosa di provare,si spinge verso di me' e la cappella entra un pezzetto,devo trattenermi dal desidero affondare il colpo ma non voglio procurare troppo dolore,
Le prendo le gambe e le appoggio alle mie spalle :”sentirai un po' di male ma se resisti sono sicuro che ti piacerà”.
Una leggera spinta e lo sfintere cede ,sul volto una smorfia di dolore,mi fermo per farla abituare ma dopo poco è lei a darmi il via.
Scendo delicatamente in quel budello bollente e stretto, sembra un fodero che avvolge la spada,Tella muove i muscoli interni e ogni volta ne entra un pezzettino, fino ad arrivare a fine corsa.
Le guardo i teneri occhioni e inizio a muovermi :”oh,oh,piano ma non fermarti,sento ondate di piacere e un po' di male”, adesso non posso mollare,vedo come reagisce il suo corpo, presto sarà solo piacere.
Non passa molto che è lei a incitare,aumento forza e intensità e le palpo il seno,gli umori della patata scendono a bagnare la mazza,sta godendo senza toccarsi,rivolta gli occhi e grida di fare più forte.
Oramai la pistono con forza,ad ogni colpo sobbalza e mi viene incontro,non le ci vuole molto a raggiungere un nuovo tipo d’orgasmo poi grida:”ti prego,fottimi , fottimi e quando te lo dico riempimi l'intestino è bellissimo una sensazione diversa ma intensa,dai,dai,dai, così,cosìiii,adessooooo”.
Per un attimo credo di avere un idrante tra le gambe,perdo il conto dei fiotti,fino a crollare esausto al suo fianco.
“Amore è stato bellissimo e brucia solo un pochino ma ti ho sporcato tutto,che sciocca non ero preparata”.
“Perché le cose non le calcoli,ti sei lasciata andare a un desiderio quasi senza rendertene conto ma ora spero che vorrai ripeterlo”.
“Vedremo”,poi si mette a ridere come una bambina e corriamo sotto la doccia.
“Sai Gianni ora mi sento completamente tua”,”brutta parola tu sei mia come io sono tuo finché me lo merito, l'amore è come una costruzione,ogni giorno dobbiamo aggiungere un mattoncino alla nostra storia e mai dare nulla per scontato.
Ci saranno litigi e incomprensioni è giusto così,ma insieme sapremo superarli”.
Mi avvolge nel più bel bacio della mia vita,sa trasmettere i propri sentimenti senza giri di parole o falsità.
Per due weekend torniamo a Bologna, i figli ormai sono attaccati a Tella, Ettore la chiama zia e Isabella mamma, probabilmente perché sa dimostrare affetto sincero.
Anche gli amici fanno a gara per invitarci ma non sempre la sera usciamo,ora a Bologna stiamo dai miei,fosse per mamma staremmo qui per sempre ma è giusto che viviamo la nostra vita.
Finalmente un giorno ricevo un WhatsApp da Silvia,ci vuole vedere tutti e due mi chiede se Tella ha delle fragilità ,nel caso prima parlerà con me.
Fiducia è il nostro motto, immediatamente le faccio vedere il messaggio,spiegare le sensazioni di quei momenti è impossibile,un mix di speranze e timore condito da una certa dose di curiosità.
“Non sto certo qui a friggere,scrivigli che questo pomeriggio o in pausa pranzo siamo disponibili,tu cosa ne pensi”,”nulla di quello che riguarda tua cugina è come appare, l'unica è sentire Silvia e cercare di stare tranquilli “.
Ciao Gianni, ciao Tella,ormai il quadro è chiaro, c'è da tenersi forti,in anni di carriera non ho mai incontrato gente così squallida,voi due sembrate molto innamorati e ciò è un bene”.
Ci guardiamo,cosa avrà scoperto di così terribile:”Silvia non tenerci sulle corde”.
“Direi di cominciare dalle cose prevedibili,la tua ex incautamente ha speso un mucchio di soldi in motel ,alberghi a ore e cene per più persone,in periodo dove eri in trasferta,basterebbe questo a inchiodarla, togliere il mantenimento e chiedere l'affidamento dei figli ma in questo caso dipende dal giudice”.
Per un attimo si blocca,poi riprende :”purtroppo Gianni c'è una brutta notizia,i bambini non sono tuoi, questo ti porta a vincere di sicuro la causa ma mi dispiace “,”come tutti e due?”,”si è di padri diversi”.mi monta una rabbia cieca, Tella mi calma.
“Gianni tesoro,vedo il modo come li guardi,non sarai il padre genetico ma li ami e tu per loro sei importante “,”Tella,non mi passa neanche per la testa di rinunciarvi,ma se adesso avessi davanti Tatiana non so come reagirei “.
“Ragazzi non è tutto e qui passiamo alle note dolenti,Tella chi ti aveva messa incinta è Alfio il fratello maggiore tuo cugino, sicuramente c'erano anche gli altri due e dato che dal rapporto dei carabinieri la violenza è stata accertata certe cose non vanno in prescrizione se la passeranno tutti male ma..”,’che altro c'è,sono stata insozzata da gente di cui mi fidavo, parenti,capisci parenti”,”parenti molto stretti,te la senti di andare fino in fondo con la verità ? Se no ti dò il tempo di calmarti e ci rivediamo qua tra un ora”.
Le stringo la mano con forza per infondergli coraggio,sul viso una maschera di delusione,dopo il tradimento della cugina ha scoperto che anche gli altri erano complici.
“Per favore parla è inutile aspettare ormai mi aspetto di tutto”, visto lo stato di agitazione di Tella, Silvia è indecisa se continuare ma poi si convince che è inutile aspettare.
“Te lo dico senza mezzi fronzoli, tu e Tatiana siete sorelle”.
Il mio amore ha un mancamento,cerca di alzarsi ma crolla sul pavimento, chiamiamo immediatamente l'ambulanza, i medici diagnosticano un infarto ma per fortuna lieve,resta in ospedale due giorni e io incollato al suo letto.
È confusa e amareggiata da quanto scoperto, l'ennesima stilettata dalla famiglia,Silvia ci ha chiesto il permesso di procedere ed è stata Tella la prima a decidere.
“Gente così non merita di vivere tra la società civile e insozzare tutto ciò che li circonda, spero che la giustizia li metta dietro le sbarre per anni,non importa il nostro legame,voglio che tutto si chiarisca e che anche altri se erano complici seguono la stessa sorte “.
Decisa la mia donna, rientriamo a Bologna giusto in tempo per vedere la polizia portare via Tatiana,per i bambini è festa grande,da ora in poi staranno con noi e i nonni paterni,Tella si rivela una madre affettuosa, finalmente si sono squarciate le nubi.
L'anno successivo coinvogliamo a nozze,da quel giorno sono passati vent'anni,ad allietare la vita è arrivata Arianna frutto del nostro amore ma mai abbiamo fatto distinzione tra figli genetici e putativi,dopo qualche anno abbiamo fatto il grande passo e ora abbiamo una società tutta nostra.
Ricordo la canzone di De Andrè,”Dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fiori”,e il fiore del nostro amore non appassirà mai.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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